ci hanno messo quasi 4 anni i Klaxons a partorire il secondo disco.
era meglio aspettarne altri 4 se il risultato doveva essere questo banalissimo LP, che, francamente, non capisco proprio dove voglia andare a parare.
la noia fatta musica.
magari migliora con gli ascolti, ma al momento non gliene dedicherò.
mi ricordo la prima volta che li vidi live, all'Estragon, nella primavera 2007. mi ricordo che arrivai in loco priva di alcun tipo di aspettativa e rimasi soddisfatta. pensai "dai, sanno anche suonare.. non l'avrei mai detto!" e mi innamorai di Myths of the Near Future.
li ritrovai casualmente come act al Pukkelpop 2009. tornai a vederli. ed anche in quella occasione mi presero bene. avevano anche suonato qualche pezzo nuovo: "questi pezzi suonano un po' meno sperimentali (o nu-rave o quel che è, non sono mai stata brava a dare delle etichette) e un po più indie rock, ma non sono male dai..".
Echoes. sì, l'eco di qualcosa che una volta era nuovo e genuino.
ora l'unico Echoes che voglio ricordare è quello dei The Rapture.
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